Gestione: Associazione Dilettantistica Pesca Sostenibile Alto Potenza e Scarzito
Il presente regolamento si applica esclusivamente al seguente tratto:
Tratto Scarzito: Dal ponte di Agolla (in corrispondenza dell’ex laghetto di pesca sportiva) al ponte della S.P. 97 (bivio per Sefro) situato all’interno del centro abitato di Pioraco.
Per pescare in questo tratto è obbligatorio essere in possesso della licenza di pesca, del tesserino segnacatture e del permesso giornaliero.
Prenotazione Obbligatoria: Il permesso deve essere acquistato prima di iniziare l’attività.
Costi del Permesso:
10,00 € per i tesserati FIPSAS.
20,00 € per i non tesserati.
Limite Accessi: È consentito un massimo di cinque (5) prenotazioni giornaliere per questo settore.
Giorni di Chiusura: La pesca è vietata nei giorni di lunedì, martedì e venerdì per riposo biologico.
Apertura: Si segue il calendario piscatorio della Regione Marche, salvo provvedimenti eccezionali per la tutela della fauna.
In tutto il tratto vige l’obbligo di Catch and Release (cattura e rilascio immediato del pesce vivo).
Ami: È consentito l’uso di una sola canna armata di un unico amo privo di ardiglione.
Esche Naturali: Consentite, purché l’amo abbia una distanza minima tra punta e gambo di 10 mm. Sono vietati i bigattini, le uova di pesce, il pesce naturale (vivo o morto) e le paste chimiche.
Altre Esche: Sono ammesse esche siliconiche, mosche artificiali (massimo una su coda di topo) e artificiali da spinning con amo singolo.
Divieti: È assolutamente vietata la pasturazione e la detenzione di pesci durante l’azione di pesca.
Trattamento: Il pesce deve essere recuperato rapidamente e maneggiato con estrema cura e con le mani bagnate.
Guadino: È obbligatorio l’uso del guadino, preferibilmente con rete siliconica.
Slamatura: Deve avvenire in acqua; se l’amo non è facilmente estraibile, è obbligatorio tagliare il filo all’esterno della bocca.
È vietato abbandonare rifiuti, accendere fuochi, campeggiare o danneggiare la vegetazione riparia.
I mezzi a motore devono restare parcheggiati esclusivamente sulle strade carrozzabili.
I controlli sono affidati agli agenti provinciali, ai Carabinieri Forestali, alle guardie ittiche volontarie e ai soci dell’associazione di gestione.