Eccezionale scoperta archeologica a Mazara del Vallo: il campione anconetano Giacomo De Mola (Kòmaros Sub Ancona) individua un relitto romano con centinaia di anfore
ANCONA – Una straordinaria impresa scientifica e sportiva vede protagonista la subacquea marchigiana: durante le attività di perlustrazione dei fondali in occasione del Campionato Italiano Assoluto di pesca in apnea a Mazara del Vallo, il campione anconetano Giacomo De Mola e il suo assistente Igor Bisulli hanno scoperto un relitto romano risalente a oltre duemila anni fa, perfettamente conservato a oltre 45 metri di profondità.
Entrambi tesserati FIPSAS con la storica società affiliata anconetana A.S.D. Kòmaros Sub Ancona (insignita della Stella d’Argento al Merito Sportivo), De Mola — già Campione del Mondo e pluricampione italiano — e Bisulli (istruttore federale) hanno trasformato una normale ricognizione di gara in un evento di rilievo archeologico internazionale.
La scoperta a oltre 45 metri di profondità
Durante la perlustrazione del campo di gara, lo scandaglio dell’imbarcazione ha rilevato un’anomalia sul fondale. Giacomo De Mola si è quindi immerso in apnea a oltre 45 metri per un controllo visivo: quella che inizialmente pareva una formazione rocciosa si è rivelata essere un immenso giacimento di anfore romane adagiato sul fondo del mare.
La segnalazione è stata immediatamente inoltrata a Fabio Portella, archeologo subacqueo ed istruttore federale FIPSAS, che ha attivato la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana per le procedure ufficiali di studio, catalogazione e tutela del sito.
Un tesoro commerciale e biologico di 2.000 anni fa
Le prime analisi e le successive immersioni tecniche guidate da Fabio Portella con l’ausilio di rebreather e tecniche di rilievo fotogrammetrico tridimensionale (3D) hanno confermato l’eccezionale valore scientifico del ritrovamento:
Dimensioni e carico: Il relitto si estende per circa 21 metri di lunghezza, 6 di larghezza e un’altezza di quasi 2 metri, custodendo centinaia di anfore.
Tipologia dei reperti: Prevalgono anfore del tipo Dressel 1A, affiancate da esemplari Lamboglia 2, anfore di probabile origine nordafricana e un esemplare neopunico.
Elementi della nave: Sono stati individuati due imponenti ceppi d’ancora in piombo e la fistula plumbea (condotta in piombo) dell’impianto di sentina dell’imbarcazione.
Un’oasi di biodiversità: Oltre al valore storico, il relitto si è trasformato negli ultimi duemila anni in uno straordinario habitat naturale per specie quali cernie brune, mostelle e murene.
Il valore della sinergia tra sport e tutela del mare
Questo eccezionale ritrovamento testimonia ancora una volta come il bagaglio di competenze, preparazione tecnica ed esperienza degli atleti FIPSAS e delle società affiliate — come la Kòmaros Sub Ancona — rappresenti un presidio fondamentale non solo per lo sport, ma anche per la salvaguardia, la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale e biologico sommerso.
Il Comitato Regionale FIPSAS Marche si congratula vivamente con Giacomo De Mola, Igor Bisulli e la Kòmaros Sub Ancona per la sensibilità, la professionalità e l’alto valore dimostrato in questa indimenticabile scoperta.
