Esanatoglia, il cuore dell’itticoltura marchigiana torna a battere: i lavori al Centro Ittiogenico

Esanatoglia (MC) – Prende ufficialmente forma il futuro della pesca sportiva e della biodiversità nelle Marche. Grazie alla sinergia tra la Regione Marche e il Comitato Regionale FIPSAS, l’impianto ittiogenico di Esanatoglia (storicamente noto come ex Troticoltura Pedica) è attualmente oggetto di una profonda opera di riqualificazione e rilancio.

L’obiettivo è chiaro: trasformare la struttura ai piedi delle sorgenti dell’Esino nel polo d’eccellenza per la produzione di fauna ittica di qualità, destinata al ripopolamento dei nostri corsi d’acqua.

Un presidio strategico per il territorio

La gestione, affidata alla FIPSAS Marche per i prossimi sei anni, segna una svolta fondamentale. Non si tratta solo di gestire un allevamento, ma di presidiare una risorsa idrica d’inestimabile valore e di garantire ai pescatori marchigiani un supporto tecnico costante per la gestione dei fiumi delle province di Macerata e Ancona.

I lavori in corso: tecnica e innovazione

Le squadre di lavoro e i volontari della Federazione sono impegnati in una serie di interventi strutturali necessari per riportare l’impianto al massimo della sua operatività:

  • Bonifica e Ripristino Vasche: Dopo un periodo di parziale inattività, sono in corso le operazioni di pulizia profonda, sanificazione e manutenzione delle vasche in cemento e dei canali di adduzione.

  • Ottimizzazione del Sistema Idrico: Sfruttando la purezza e la temperatura costante delle acque sorgive locali, si sta lavorando per rendere il ciclo di ossigenazione e ricircolo ancora più efficiente, garantendo il benessere degli avannotti in ogni fase di crescita.

  • Allestimento Aree di Incubazione: È in fase di approntamento il settore dedicato alla schiusa delle uova, cuore pulsante del centro, che permetterà di seguire l’intero ciclo biologico dei pesci.

Tutela della biodiversità e il ritorno della Fario

Il progetto di Esanatoglia si muove su un doppio binario. Da un lato, il rigore scientifico per la tutela della Trota Mediterranea, specie autoctona d’eccellenza che rappresenta la vera identità dei nostri torrenti. Dall’altro, il Centro si prepara a dare risposte concrete al mondo della pesca sportiva: grazie alla recente Legge 182/2025 e alle deroghe ottenute per l’immissione di specie d’interesse alieutico, la struttura sarà determinante per il ritorno della Trota Fario Atlantica Sterile nei tratti autorizzati.

Una gestione condivisa

“Il lavoro che stiamo portando avanti a Esanatoglia è la dimostrazione di come la FIPSAS sia in prima linea non solo per i pescatori, ma per l’intero ecosistema ambientale,” commenta il Presidente Regionale FIPSAS Luigi Soriani. “Riattivare questo centro significa investire sul territorio, creare occupazione, promuovere il volontariato e garantire che la pesca nelle Marche rimanga una tradizione viva e sostenibile”.

Prospettive future

Con l’avanzamento dei lavori, il Centro Ittiogenico di Esanatoglia si candida a diventare anche un punto di riferimento didattico, dove scuole, università e associazioni potranno scoprire da vicino i segreti dell’ecologia fluviale e l’importanza della gestione responsabile della fauna ittica.

I pescatori marchigiani possono guardare con rinnovato ottimismo alle prossime stagioni: il “motore” dei nostri fiumi è tornato ad accendersi.

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