Esanatoglia (MC) – Con l’affidamento ufficiale dell’impianto “Pedica” al Comitato Regionale FIPSAS Marche, prende il via un progetto ambizioso che trasforma la struttura di Esanatoglia in un vero e proprio presidio per la tutela delle nostre acque. I lavori di ripristino e pulizia delle vasche, già in corso, segnano l’inizio di una strategia volta a garantire standard qualitativi d’eccellenza per il ripopolamento ittico in tutta la regione Marche.
L’attivazione a pieno regime dell’impianto non è solo un atto gestionale, ma una scelta precisa a favore dell’ecosistema marchigiano. I benefici principali per i pescatori e per l’ambiente includono:
Tutela della biodiversità: Il focus principale sarà la produzione di Trota Mediterranea, fondamentale per salvaguardare e rinvigorire il ceppo autoctono nei nostri fiumi.
Gestione sostenibile: Grazie alla produzione di Trota Iridea sterile, FIPSAS Marche garantisce un supporto alla pesca sportiva nel pieno rispetto degli equilibri ecologici.
Qualità certificata: Il controllo diretto della filiera produttiva permette di immettere nelle acque regionali esemplari sani, forti e idonei al nostro habitat.
Presidio del Territorio: La rinascita di un impianto storico come quello di Esanatoglia restituisce valore all’entroterra e crea un punto di riferimento per le attività ittiogeniche regionali.
Per assicurare il successo di questo ambizioso piano di ripopolamento, la gestione tecnica è stata affidata al Dott. Mattia Sanelli. La sua figura non rappresenta solo un incarico operativo, ma una garanzia di rigore scientifico in ogni fase: dalla schiusa delle uova alla crescita del novellame, fino alla semina finale nei corsi d’acqua.
Il tecnico assicurerà un monitoraggio costante per rispondere prontamente a ogni necessità biologica dell’impianto, garantendo che ogni risorsa stanziata si traduca in un beneficio concreto per il patrimonio ittico marchigiano.
“Questo progetto è la dimostrazione di come la collaborazione tra FIPSAS e le istituzioni regionali possa generare risultati straordinari per la conservazione della fauna ittica e per il futuro della pesca sportiva nelle Marche,” ha sottolineato il Presidente Regionale FIPSAS Luigi Soriani.